Operaballet , 1 atto e 18 quadri senza intervallo
Durata 60 minuti
Omaggio a Mozart e Shakespeare per l'anno mozartiano 2006
Tecniche espressive: mimo, danza, canto e recitazione
Lingue impiegate nello spettacolo: italiano, francese, tedesco
Ideato per i ragazzi di tutte le età
IL FLAUTO d'AMOR PERDUTO prosegue nell'intento pedagogico avviato da Bricabrac di ricerca e studio con i bambini e ragazzi delle grandi opere classiche, impegno cominciato con UNA STORIA LUNGA UN MILIONE, OVVERO SCHIACCIANOCI, proseguito con LO SPECCHIO DI ALICE e conclusosi con ORLANDO FURIOSO.
Il 2006 è stato l'anno dedicato a Mozart, festeggiato in tutto il mondo. Bricabrac nel suo piccolo, ha voluto rendere omaggio al genio del grande compositore salisburghese, accostandosi alla sua opera più incantevole, sorridente ed ironica: Il Flauto Magico. E fantasia per fantasia, ha intrecciato la trama al sogno leggero dell'amor perduto e ritrovato in Shakespeare, ai sogni aerei e spiritosi di Mirò e Calder ed al sogno di volare di un circo surreale.
Lo spettacolo è nato dall'idea di presentare anche al pubblico più giovane la grande musica e la grande poesia. Per questa ragione i due linguaggi di Mozart e Shakespeare si sono uniti per creare un colorato, ironico, divertente spettacolo, sempre nel rispetto della musica sublime del Flauto e dei versi del Bardo.
E' un invito per chiunque, giovane e meno, voglia gioire di musica bellissima e versi raffinati. Ed ancora nel rispetto dello spirito di Mozart, la storia è ambientata nel sogno di un circo surreale, volando alto tra le nuvole della Regina della Notte, spiriti ed angeli, e seguendo le forme ed i colori di A. Calder e J. Mirò.
Il principe Tamino e la principessa Pamina sono sposi promessi, ma la favola impone che prima di incontrarsi, debbano conoscere il fuoco ed il gelo della vita, la separazione, la reciproca ricerca, i dubbi, la solitudine ed i conflitti, anche con i genitori. E' la semplice ed al tempo stesso complicatissima favola della vita. Rispettando la delicatezza della trama, ma puntando sul sorriso, abbiamo ritratteggiato i personaggi principali con un po' d'ironia: Tamino, principe ideale, ha in realtà un destino scelto dagli altri, mentre per Papageno le scelte di vita devono avere il gusto del rischio, Pamina mostra la noiosa perfezione di chi non azzarda mai errori, la Regina della Notte dà finalmente piena voce alle giuste rivendicazioni di madre e donna, ed il saggio Sarastro disegna un ruolo di padre come se fosse un teorema astratto.
Ma in fondo alla favola, esistono davvero la Pamina e la Papagena sognate?
Realizzato da BRICABRAC, grazie al contributo del COMUNE E DELLA PROVINCIA DI BOLZANO


MUSICHE DI:
innanzitutto Mozart con alcune delle più belle arie tratte dal Flauto Magico e da alcune sonate per pianoforte, insieme a Gerschwin, Le Bars, Aubry, Santa Esmeralda
SCENE E COSTUMI:
disegni originali, creati per lo spettacolo ispirati a Mirò e Calder.
Costumi a cura di Armida Ostet
Scene a cura di Mariapia Doliana
COREOGRAFIA:
coloratissima, ricca di elementi aereodinamici
LINGUAGGIO:
tutti i recitativi sono liriche o dialoghi tratti da Shakespeare ( Molto Rumore per Nulla; Pene d'Amor Perdute; Sogno di una Notte di Mezza Estate)
FOTO:
Saverio Chindamo